|
Il
barracuda presenta corpo slanciato, a forma di siluro, ricoperto
di scaglie; il dorso è bruno scuro che sfuma sul blu sui fianchi
argentei, mentre il ventre è biancastro; il muso è grosso e la
bocca molto ampia e tagliata orizzontalmente; i denti come detto
prima sono ricurvi e distanti tra loro, adatti ad afferrare la
preda e trattenerla; il palato e la bocca hanno una consistenza
molto dura; le pinne dorsali sono due e ben separate fra loro, la
seconda è opposta e simmetrica a quella anale; quella codale è
biforcuta mentre le pinne pettorali e ventrali sono poco
sviluppate, il colore delle pinne è nerastro. Il suo peso può
arrivare ai 10-12 kg, ma nelle acque Sarde il peso massimo è di
1-3 kg. La Sphyraena Viridensis si avvicina e si trattiene in
prossimità delle coste; la sua presenza sottocosta nel periodo
invernale è subordinata alla temperatura delle acque e quindi
all’andamento della stagione autunnale, in effetti, sono stati
catturati esemplari anche a gennaio; è un predatore tipicamente
superficiale, ma è possibile trovarlo anche a discrete profondità.
Il barracuda mediterraneo ama cacciare nella schiuma.Essendo un
pesce gregario (solo gli esemplari molto grossi sono solitari)
sono possibili attacchi multipli nel giro di pochi minuti.
La
particolarità della specie Mediterranea è che le bande scure
comparivano solo negli esemplari adulti, mentre nello stadio
giovanile non erano ancora evidenti. Ma, in effetti, la differenza
è notevole, nello Sphyraena Barracuda i denti sono pochi e di
forma conica, mentre nel barracuda Mediterraneo i denti sono più
numerosi, sottili e ricurvi. La specie che frequenta le nostre
acque si chiama: Sphyraena Viridendis che dai primi anni
’90 ha aumentato la sua diffusione nel Mediterraneo ed in alcune
zone della Sardegna è diventata la specie più frequente nella
pesca. L’aggressività del barracuda è maggiore durante i
periodi di coabitazione nelle zone di caccia con Spigole, ma al
contrario la sua combattività è molto scarsa, gli esemplari più
piccoli sono proporzionalmente più combattivi di quelli grossi;
è da notare che un esemplare di tre kg arriva ad un metro di
lunghezza! Alcuni piccoli esemplari sono stati catturati anche
lungo tutta l’Italia. Sono noti gli attacchi all’uomo da parte
di barracuda; il più delle volte l’attacco è violento ed è
spesso seguito da testate, capriole e salti. |