Immersione Min Med Max

25

Secca delle Cernie 13 23 35
26 Il Pilone di Lavezzi 11 18 24
27 Secche del Pilone 10 19 33
28 Dambia 12 21 31
29 Secca di Ponente 11 18 40
30 Secca dei Dentici 13 23 30
31 Secca Bujò 10 23 33
44 Pilone del Perduto 4 20 27
45 Secca del Perduto 18 25 28

 


La Secca delle cernie

Cinque miglia dividono la costa Italiana dalle isole di Lavezzi (Corsica) e, dovendo attraversare le Bocche di Bonifacio non sempre è assicurata la traversata perchè il mare in questo tratto è spesso agitato. Le secche distano circa 300 m dagli ultimi scogli dell'isola, a sud est. Si ancora su di una piattaforma di grandi massi a -24. Appena sul fondo le cernie, una quindicina di esemplari di oltre 30 Kg, vengono incontro ai subacquei, ai quali sono ormai abituate e aspettano il cibo avvicinandosi e lasciandosi accarezzare. è certamente uno spettacolo unico nel Mediterraneo, in quanto a loro si uniscono miriadi di pesci pelagici in frenetica attesa degli avanzi di cibo, in una scenografia suggestiva, costituita da spaccature ricoperte di Gorgonie (Paramuricea clavata) e Margherite di mare (Parazoanthus axinellae), tra le quali è possibile osservare e fotografare grossi dentici e, se si è fortunati, anche ritrovarsi in mezzo a branchi di Ricciole (Seriola dumerili) e Barracuda (Sphyraena sphyraena). La zona è parco marino e i controlli sono giustamente severi. 


Il Pilone

 

 

 

 

La piattaforma Corsa, dove emergono le isole di Lavezzi e Cavallo prosegue fino alla metà del canale delle Bocche. la piattaforma che ha una profondità media di 20-25 m lambisce la superficie proprio nel bel mezzo del canale dove è stato costruito un faro per segnalare il bassofondo alle navi in transito nelle Bocche. Questa zona offre uno dei punti d'immersione ( a detta di moltissimi subacquei) tra i più belli al mondo, e uno dei pochissimi in mediterraneo effettuabile in Drifting. Si inizia l'immersione partendo dal cappello che si trova a Nord-Ovest , facilmente individuabile dalla superficie e ci si lascia trasportare dalla corrente che in questo tratto di mare è sempre presente. Sarà un continuo slalom tra picchi e torrioni di granito, che dal fondo si innalzano quasi fino alla superficie. Nonostante la poca profondità non mancano grossi rami di gorgonie e pareti completamente ricoperte di Parazoantus. Sono di casa grossi esemplari di cernie brune (anche più grosse di quelle della mitica secca) corvine, dentici, barracuda e con un po di fortuna qualcuno ha visto le aquile di mare. L'immersione è da considerarsi impegnativa solo per la presenza di forti correnti e non certo per la profondità che nel tratto più bello non supera i 22 m.


Secche del Pilone
A 150 mt a sud del Pilone su un fondale di 20/22 mt lo scandaglio ci segnala un piccolo rialzamento del fondale fino a circa 15 mt. Un’ immersione che in assenza di corrente è estremamente semplice icon una profondità che si aggira intorno ai 18-19 mti Nonostante la poca profondità  preparatevi a vedere di tutto:  Cernie, Corvine, Saraghi Maggiori e nel blù è quasi garantito l’ avvistamento di Dentici,Barracuda ed è facile vedere Aquile di mare.

Dambia
Anche in questo caso si tratta di un'immersione su una secca, distante circa trecento m dalla costa  Sud-ovest di Lavezzi. Il cappello si trova ad una profondità di circa 6 m, l'ancoraggio è reso facilissimo dalla moltitudine di rocce disseminate sul fondo. L'immersione è adatta a tutti e la profondità non supera i 22 m.

Ponente

Dalla punta di ponente di Lavezzi, a circa 100 150 m da riva c'è una secca costituita da grossi massi granitici che si susseguono verso il largo. Il punto più bello è dove l'ultimo contrafforte sprofonda verso la sabbia del fondo. Un dedalo di grotte e spaccature rende emozionante l'immersione offrendo giochi di luce davvero stupendi. Belle incrostazioni di spugne, Parazoantus e Paramuricee vivacizzano l'ambiente. Per la bellezza e la varietà dei colori visibili su queste rocce, l'immersione è molto adatta agli appassionati di fotografia.Non mancano incontri con grosse cernie, corvine, ricciole e grossi branchi di barracuda.

 


Secca dei dentici
Così chiamata per l'elevata concentrazione di questi predatori che nei periodi di Luglio ed agosto popolano questa secca. Adatta a tutti, la profondità minima non supera gli 8 metri mentre la massima, volendo, può arrivare a circa 40 mt.

Secca Bujò
Nel bel mezzo del canale tra l'isola di Lavezzi e l'isola di Cavallò emerge un piccolo scoglio, l'ancoraggio è reso facilissimo dai numerosi massi che si trovano su di un fondale di circa 10 mt. In direzione ovest la secca degrada rapidamente fino ad oltre 30 mt dove sono garantiti gli incontri con grosse e timide Cernie e dei bei branchi di Dentici e Barracuda


Il Perduto

 

piccolissimi isolotti, o meglio degli scoglietti emergenti al largo della costa est dell'isola di Cavallò (un miglio circa), custodiscono degli scenari davvero unici considerando la profondità che non è mai eccessiva, infatti non supera i 22 

S. del Perduto

La lunghissima dorsale che dagli isolotti del Perduto, arriva fino nel bel mezzo del canale tra Lavezzi e Razzoli forma un altro fantastico punto d'immersione chiamato appunto La Secca del Perduto. Il suo cappello si trova a -16-17 m e sprofonda poi fino a -40.L'immersione è da considerarsi impegnativa, sia per la sua profondità che per le correnti che qui, sono quasi sempre presenti. Gli incontri con branchi di barracuda e trigoni sono quasi garantiti.

 

 

 


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